La gestione degli attivi aggregata è una gestione obbligazionaria Euro o internazionale, composta in parte da titoli di Stato o assimilati e in parte da debiti privati (detti corporate); entrambe le parti sono investment grade (emittenti pubblici e privati con un rating superiore o uguale a BBB – sulla scala Standard & Poors).
Tipo di gestione finanziaria il cui obiettivo principale è la ricerca di una performance assoluta, cioè di una performance che non sia correlata a nessuna evoluzione, in rialzo o in ribasso, dei patrimoni finanziari tradizionali (mercato azionario, mercato monetario o indici obbligazionari).
Rispetto ad altri tipi di gestione di attivi, la gestione alternativa può, tramite l'impiego di tecniche di gestione che utilizzano una vasta gamma di strumenti finanziari, prendere decisioni di investimenti o disinvestimenti, ovvero di arbitraggi, in base all'analisi di numerosi parametri economici, finanziari o tecnici quali, ad esempio, la volatilità di un mercato, la sua liquidità, le sue tendenze, lo scarto relativo con un altro parametro di mercato, la qualità di credito degli emittenti di titoli o la probabilità di realizzazione di un evento.
Tipo di gestione degli attivi il cui obiettivo è quello di cercare una performance migliore rispetto a quelle degli indici borsistici. Il gestore di attivi usa le analisi per cercare di distinguere le tendenze, i settori e i valori che appaiono sotto-valutati e che potrebbero progredire più rapidamente rispetto al mercato. Investe e fa evolvere il suo portafoglio in funzione delle sue scelte di gestione.
La gestione centrale del portafoglio mira essenzialmente a sovraperformare i grandi indici di mercato (CAC 40, S&P, ecc.) con un rischio limitato. Generalmente la performance è simile a quella degli indici. Le spese di gestione percepite sono solitamente inferiori a quelle della gestione satellite.